Pratica collaborativa: separarsi e divorziare serenamente si può

SEPARARSI E DIVORZIARE SERENAMENTE CON LA PRATICA COLLABORATIVA

Di fronte alla prospettiva di una separazione in tanti si chiedono “potrò separarmi serenamente?” , “riuscirò a divorziare senza far soffrire i bambini?”

Da qualche anno una possibilità esiste e si chiama pratica collaborativa.

Per garantire ai clienti del nostro Studio un’assistenza professionale qualificata, con metodi di lavoro sempre aggiornati e di alto livello anche nel settore del diritto di famiglia l’Avv. Silvia Santilli ha conseguito recentemente l’attestato di “avvocato collaborativo” cioè formato alla “pratica collaborativa”.

Nel giugno scorso ha infatti concluso il corso di formazione organizzato a Padova dalla AIADC (Associazione Italiana Professionisti Collaborativi), un corso tenuto secondo i principi informatori dell’International Academy of Collaborative Professionals (IACP).

DI COSA SI TRATTA

Vediamo allora esattamente cos’è la Pratica collaborativa:
– quali vantaggi può avere per una coppia in crisi?
– davvero eviterà sofferenze ai bambini ?
– torneremo a stare bene ?

La pratica collaborativa è un metodo di risoluzione dei conflitti familiari.
Con la pratica collaborativa la crisi della coppia può trovare una soluzione con accordi davvero “voluti” dalle parti.

Cosa significa “accordi davvero voluti” ?
Significa che marito e moglie, attraverso il confronto e il dialogo, in un clima di fiducia e trasparenza, raggiungeranno degli accordi corrispondenti ai loro desideri e aspirazioni.

I coniugi non delegano ad un Tribunale le scelte sul futuro della loro famiglia (in quale casa vivranno, quanto tempo trascorreranno con i figli … ) ma saranno parte attiva nel cercare la soluzione migliore per tutti.

COME FUNZIONA

I coniugi dovranno rivolgersi a due avvocati collaborativi scegliendoli tra quelli specificamente formati a questo metodo.

Gli avvocati avranno il compito di accompagnare i clienti, assistendoli nella trattativa e preoccupandosi di garantire che gli accordi raggiunti siano conformi al diritto.

Nel loro lavoro saranno supportati da professionisti esperti di comunicazione (“facilitatori della comunicazione”), con competenze di tipo psicologico, e anche da esperti finanziari.

I “facilitatori della comunicazione” aiuteranno la coppia a dialogare, mentre gli esperti finanziari aiuteranno a trovare soluzioni anche economicamente corrette, soddisfacenti e adatte ai bisogni della famiglia.

I PRINCIPI DELLA PRATICA COLLABORATIVA

I principi cardine della pratica collaborativa sono buona fede, trasparenza e riservatezza.

L’obiettivo è quello di raggiungere accordi durevoli nel tempo utili al benessere ed alla serenità del nucleo familiare, che uscirà dalla crisi trasformato ma non travolto

Al centro della negoziazione secondo il metodo della pratica collaborativa ci sono i coniugi e la loro famiglia: la coppia ed i legali si impegnano a lavorare per costruire un accordo confezionato su misura sulle esigenze e gli interessi di ogni singola famiglia, senza alimentare il conflitto e il desiderio di rivalsa e senza demandare ad un Tribunale scelte così delicate.

Il risultato più importante che si ottiene è la tutela dei figli: la loro sofferenza viene molto ridotta e si evita che vengano strumentalizzati nel conflitto tra i genitori.

L’immagine migliore per rappresentare la pratica collaborativa è quella di un tavolo di cucina intorno al quale siedono la coppia, gli avvocati e gli esperti che li affiancano: uno accanto all’altro per cercare insieme in collaborazione, lealtà e fiducia una nuova via per la propria famiglia.

Introno al tavolo della pratica il dialogo consentirà davvero di separarsi e divorziare serenamente.

Se volete saperne di più il nostro Studio è disponibile a colloqui informativi: