La donazione a favore dei figli

“Avvocato, posso donare la mia casa ad uno soltanto dei miei figli ?”.

E’ una domanda che ci sentiamo spesso rivolgere dai clienti.

Capita spesso, infatti, che i clienti chiedano consiglio su come ripartire correttamente, quando sono ancora in vita, i propri beni tra i figli evitando che questi debbano in futuro trovarsi a discutere tra di loro.

Una richiesta molto frequente è quella di coniugi che desiderano donare la propria casa ad uno solo dei figli senza però ledere i diritti degli altri.

Si tratta di situazioni sempre più frequenti al giorno d’oggi.

In molte famiglie alcuni figli decidono di trasferirsi all’estero e non hanno interesse a mantenere proprietà immobiliari (per poi doverle in futuro gestire in comunione con i fratelli) ma avrebbero interesse a disporre di denaro per costruire la propria carriera altrove. Altri figli invece scelgono di rimanere a vivere nella città in cui sono nati e a mantenere la casa di famiglia in cui sono cresciuti.

Come si possono conciliare tutte queste esigenze senza ledere i diritti di nessuna delle parti coinvolte e rispettando la legge?

La scelta più semplice è vendere l’immobile al figlio interessato a mantenerlo e stipulare una normale compravendita con pagamento effettivo del prezzo ai genitori.

La somma ottenuta dai genitori potrà poi essere donata a tutti i figli (pro quota tra di loro secondo la legge) usando la precauzione di stipulare un vero e proprio atto notarile di donazione: è importante osservare tutte le forme necessarie per eseguire un’operazione corretta sotto ogni punto di vista.

Attenzione! Molto spesso nelle famiglie si effettuano trasferimenti di somme di denaro anche importanti con semplici bonifici; apparentemente non vi è nulla di male ma per la legge si tratta di una donazione nulla per motivi formali con possibili strascichi di dissapori tra i fratelli.

E se invece il figlio interessato all’immobile non dispone della liquidità per l’acquisto?

Una soluzione potrebbe essere donare l’immobile a entrambi i ragazzi che poi provvederanno, magari stipulando un mutuo, ad una compravendita tra di loro della quota.

Un incontro con un professionista per una consulenza può chiarire le idee e aiutare a scegliere per il meglio per il bene della propria famiglia.