Pratica collaborativa: come separararsi serenamente

Di fronte alla prospettiva di una separazione in tanti si chiedono “è possibile separarsi serenamente?”

Da qualche anno una possibilità esiste e si chiama pratica collaborativa.

Per garantire ai clienti dello Studio un’assistenza professionale qualificata e metodi di lavoro sempre aggiornati ho conseguito recentemente l’attestato di “avvocato collaborativo” cioè formato alla “pratica collaborativa”.

Nel giugno scorso ho concluso il corso di formazione tenuto dalla AIADC (Associazione Italiana Professionisti Collaborativi), corso tenuto secondo i principi informatori dell’International Academy of Collaborative Professionals (IACP).

Vediamo allora cos’è la Pratica collaborativa e quali vantaggi può avere per una coppia in crisi che aspira a separarsi serenamente.

DI COSA SI TRATTA

La pratica collaborativa è un metodo di risoluzione dei conflitti familiari, grazie alla pratica collaborativa la crisi della coppia può trovare una soluzione con accordi davvero “voluti” dalle parti che riusciranno a separarsi serenamente.

Cosa significa “accordi davvero voluti” ?

Significa che marito e moglie attraverso il confronto e il dialogo, in un clima di fiducia e trasparenza, raggiungeranno degli accordi corrispondenti ai loro desideri e aspirazioni.

I coniugi non delegano ad un Tribunale le scelte sul futuro della loro famiglia (in quale casa vivranno, quanto tempo trascorreranno con i figli … ) ma saranno parte attiva nel cercare la soluzione migliore per tutti.

COME FUNZIONA

I coniugi dovranno rivolgersi a due avvocati collaborativi scegliendoli tra quelli specificamente formati.

Gli avvocati avranno il compito di accompagnare i clienti, assistendoli nella trattativa e preoccupandosi di garantire che gli accordi raggiunti siano conformi al diritto.

Nel loro lavoro gli avvocati e la coppia saranno supportati da professionisti esperti di comunicazione con competenze di tipo psicologico (“facilitatori della comunicazione”) e anche da esperti finanziari.

I “facilitatori della comunicazione” aiuteranno la coppia a dialogare mentre gli esperti finanziari aiuteranno a trovare soluzioni anche economicamente corrette, soddisfacenti e adatte ai bisogni della famiglia.

I PRINCIPI DELLA PRATICA COLLABORATIVA

I principi cardine della Pratica Collaborativa sono buona fede, trasparenza e riservatezza.

L’obiettivo è quello di raggiungere accordi durevoli nel tempo, utili al benessere ed alla serenità del nucleo familiare che uscirà dalla crisi trasformato ma non travolto.

Al centro della negoziazione secondo il metodo della Pratica Collaborativa ci sono i coniugi e la loro famiglia: la coppia ed i legali si impegnano a lavorare per costruire un accordo confezionato su misura sulle esigenze e gli interessi di ogni singola famiglia.

Lo scopo è riuscire a dialogare senza alimentare il conflitto e il desiderio di rivalsa e senza rimettere ad un Tribunale scelte così delicate.

Il risultato più importante che si ottiene è la tutela dei figli: la loro sofferenza viene molto ridotta e si evita che vengano strumentalizzati nel conflitto tra i genitori.

L’immagine che meglio rappresenta la Pratica Collaborativa è quella di un tavolo di cucina intorno al quale siedono la coppia, gli avvocati e gli esperti che li affiancano: uno accanto all’altro per cercare con spirito di collaborazione, lealtà e fiducia una nuova via per una famiglia.

Se volete saperne di più lo Studio è disponibile a colloqui informativi.

Consiglio inoltre la consultazione del sito dell’AIADC – Associazione Professionisti Collaborativi